MariaMontessori

13 Dicembre 2018di Il team di EduChiaMa0

 Eccoci al primo appuntamento domenicale di questa nuova rubrica a cura di @educhiamabassano.

Abbiamo deciso di cominciare raccontandovi un po’ di Maria Montessori: celebre pedagogista madeinitaly vissuta a cavallo tra il 1800 e il 1900 che, nei suoi scritti, condivide un metodo educativo da lei stessa sperimentato esempio per molti educatori, insegnanti e…

…genitori!

Il motivo di tanto successo è dovuto anche all’apparente semplicità di quanto espresso: se si analizzano i concetti base del metodo, infatti, si scopre che questa educazione è alla portata di tutti ed a volte sembrano pure suggerimenti banali. Dico “sembrano” perché in realtà la differenza è fatta sempre dall’adulto: non basta conoscere i capisaldi del metodo…è necessario analizzarli, rifletterci, andarci a fondo, sperimentarli e capire come attuare queste proposte in base al bambino con cui andiamo a “lavorare” o “crescere”…ecco perché per attuare questo metodo è fondamentale la conoscenza, la pazienza e la voglia di mettersi in gioco!

Di “esperti” di educazione ce ne sono tanti ed ognuno è libero di interpretare come preferisce suggerimenti e metodi educativi, prendendo spunto da ciò che ritiene più appropriato per il proprio figlio e più vicino ai propri principi…noi vogliamo dare qualche spunto, per chi ancora non conoscesse questo metodo, e spiegarvi perché, secondo noi è innovativo ora tanto quanto lo era nel 1800 e merita la vostra attenzione!

I concetti base del metodo sono semplici, per ora ci limitiamo ad elencarveli…nelle prossime puntate domenicali andremo ad analizzarli singolarmente offrendo a genitori, educatori ed insegnanti spunti concreti di riflessione e di attuazione di questi principi. Ci baseremo anche sulle vostre richieste dunque…scriveteci via email o commentate nei social!

Perché, dunque, le idee di Maria Montessori hanno catturato la nostra (…e quella di tanti altri…) attenzione? A tutti i concetti che stiamo per esprimervi ancorate quello di “libertà”… libertà intesa non come assenza di regole (…anzi! Anche qui apriremo una parentesi nelle prossime settimane)

  1. La centralità del bambino: sembra scontato, ma non lo è! L’attore del processo educativo è il piccolo: come si può non prenderlo in considerazione e non focalizzarsi su di lui, sulle sue richieste, sui suoi bisogni e sui suoi tempi?
  2. L’importanza dell’esperienza: via libera alle prove sul campo! Provo, sbaglio, mi autocorreggo, riprovo, risbaglio e mi autocorreggo nuovamente…come per gli adulti anche i bambini ricordano meglio così, prendendo consapevolezza di ciò che stanno facendo e delle conseguenze che ciò che fanno ha!
  3. L’importanza dell’autonomia: a cosa serve l’educazione? A far in modo che il bambino diventi un adulto in grado di fare da solo, di saper discernere autonomamente il bene dal male dunque… come si può imparare se per fretta, mancanza di pazienza o mancanza di voglia si velocizza tutti i processi di apprendimento “regalando” aiuti da parte dell’adulto?
  4. L’importanza dell’ambiente: se creiamo un ambiente a misura di bambino, facilitiamo il nostro ruolo di adulti (..finalmente possiamo smettere di preoccuparci di tutto ciò che di pericoloso abbiamo in casa e smettere di urlare con ansia ogni cinque minuti “noo!non toccare quello!” “no! Quello è della mamma!” “Attento! Ti fai male!”…in questo modo impariamo a dare valore anche al “No” (..altro concetto fondamentale!)
  5. L’importanza della scelta dei materiali: i giochi che presentiamo al bambino se scelti accuratamente e se ben riposti nell’ambiente permettono al bambino di “fare da solo”
  6. Il ruolo dell’adulto (educatore, insegnante, genitore..) decentralizzato: se tutti i principi sopra espressi sono attuati, questo, risulterà automatico! L’adulto sarà un sostegno ed interverrà, nel caso in cui il bambino lo richieda, ma non sarà necessaria una guida esterna costante (che vincolerebbe e limiterebbe il bambino, andando dunque contro ogni concetto sopra espresso!!).

Cosa ne pensate? Come, nel vostro quotidiano, concretizzate questi principi educativi? Come reagiscono i vostri bimbi? Cosa vi piacerebbe conoscere ed approfondire?

Se ne volete sapere di più continuate a seguirci, commentate o scriveteci via mail o in direct con le vostre richieste che saremo ben felici di soddisfare!! Seguiteci su facebook e su instagram alla pagina @educhiamabassano.

A domenica prossima… #staytuned!

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dott.ssa Chiara Bizzotto

Il team di EduChiaMa


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