LIBERTÀ e REGOLE: binomio possibile?

Come possono convivere libertà e regole? Se diamo alle parole il giusto significato scopriamo che questi due concetti non solo convivono benissimo tra loro ma sono uno la continuazione dell’altro: un binomio perfetto.

Il concetto di “Libertà” viene quasi sempre inteso come un “poter fare tutto” mentre il concetto di regola è comunemente associato ad un limite, ad un vincolo: due significati dunque apparentemente opposti eppure tanto complementari… andiamo a scoprire perché e soprattutto andiamo a vedere come si può far convivere all’interno delle mura delle nostre case la libertà nostra e quella del nostro bambino.

Una prima riflessione è data da un concetto semplice che voglio stuzzicare con un paio di domande che siano uno spunto di riflessione per tutti coloro che ci stanno leggendo:

Dove finisce la libertà del bambino e dove inizia la mia libertà (di genitore, educatore, nonno, insegnante, istruttore…)? Credo nessuno possa dare una risposta precisa ed oggettiva perché è chiaro che la risposta dipende da diverse variabili che vanno ricercate nelle caratteristiche dei protagonisti, nella cultura, nell’ambiente e nella società nella quale viviamo.

Chi è autorizzato a fissare delle regole? Sulla base di cosa? Le mie regole possono essere uguali alle tue? Probabilmente starete sorridendo…anche qui entrano in gioco diversi fattori: i protagonisti, la cultura, l’ambiente, la società… soffermandoci sulle credenze culturali si rischia di gerarchizzare i vari protagonisti del processo educativo: il genitore può fare regole a casa, l’insegnante le può fare a scuola, l’istruttore le può fare in palestra……e il bambino? Ci stiamo forse dimenticando di qualcuno? Chiaro è che per un bimbo una regola imposta dall’esterno, se non compresa, rischia di diventare uno stimolo nel fare l’esatto contrario di ciò che viene consigliato!

Provate a riflettere sulle due domande poste pensando al collegamento tra il concetto di libertà e di regole…come possiamo “unire” LIBERTÀ e REGOLE?

Il segreto è la CONDIVISIONE, la CONSAPEVOLEZZA, il DIALOGO: tre semplici concetti che molte volte, nel quotidiano, non vengono praticati perché molto spesso ci lasciamo prendere dalla comodità e dalla vita frenetica nella quale siamo immersi. Attenzione: non insisto sulla quantità del tempo dedicato al lavoro e su quello dedicato alla famiglia perché andrei contro quello in cui fortemente credo…tutto ciò che sto dicendo può (..anzi, deve!) convivere con gli orari (a volte davvero molto faticosi) di lavoro! Ricordiamoci sempre che è la QUALITÀ del tempo che passiamo con i nostri bimbi ad incidere, non la QUANTITÀ!

Tornando a noi: le REGOLE servono per dividere il mio spazio di libertà da quello del mio bambino: le esigenze saranno diverse ma ne ho diritto io esattamente come ne ha diritto lui… e come scegliere queste “regole”? Chi può deciderle? Il segreto è anche qui la condivisionecapire i bisogni miei e dell’altro e negoziare un codice di comportamento che permetta a tutti di rispettare e di essere rispettati… qui entrano in gioco le caratteristiche dei protagonisti (che varieranno a seconda dell’età e dei bisogni) e le caratteristiche ambientali (dove sono? Cosa faccio di solito in questo spazio? Di che cosa ho bisogno per essere rispettato? Di che cosa ha bisogno il mio bambino per sentirsi rispettato?).

Un consiglio a tutte le mamme: abituate i vostri bimbi a questo sin da quando sono piccoli! Come? Parlate con loro, provate a capire i loro bisogni, coinvolgeteli nelle vostre attività quotidiane. Un esempio? Fate loro capire come gioco ed ordine siano un binomio indissolubile (..e già così avete unito il loro bisogno primario del gioco al vostro bisogno di riordinare..) Non aspettatevi sempre e solo risposte positive da parte dei bambini (…parliamo di umani, non di robot!): aspettatevi domande, incomprensioni, pianti, negoziazioni ma con pazienza cercate la risposta giusta: quella che solo voi, assieme ai vostri bambini potete trovare!

 

dott.ssa Chiara Bizzotto

Il team di EduChiaMa


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