Consulenze specialistiche

IN armonia PER l’ARMONIA


Armonia /ar·mo·nì·a/ – sostantivo femminile dal greco harmonía ‘accordo, proporzione’

“Consonanza di voci o di strumenti in accordo tra loro e grati quindi all’orecchio e al cuore, concento”.

Così come, in un’orchestra, è necessaria la cooperazione, l’accordo, la giusta proporzione, la coordinazione e l’allenamento per produrre un suono armonioso, crediamo queste caratteristiche siano necessarie anche nella creazione di una famiglia, nella crescita di un bambino e nello sviluppo dei nuovi ruoli che si innescano, inevitabilmente, al crearsi e al crescere di una famiglia.

Dopo anni al servizio per i bambini, dopo diversi progetti, dopo aver conosciuto decine di specialisti diversi ed aver con loro intrapreso percorsi diversi abbiamo deciso di condividere con voi la professionalità dei professionisti da noi selezionati al fine di offrirvi un servizio di consulenza, crescita, educazione, sostegno e formazione per voi e per i vostri bambini.

In Armonia per l’Armonia nasce dall’idea di base che un bambino, nonostante le difficoltà che può incontrare nel suo percorso di crescita, se supportato con gli strumenti a lui più consoni e con progetti su di lui personalizzati, ha la possibilità di migliorarsi e migliorare gli adulti che gravitano attorno a lui, crescendo armoniosamente.

Una rete di professionisti al servizio dei bambini e delle loro famiglie, per supportarvi con servizi diversi e specializzati.

Per ogni informazione non esitare a contattarci scrivendo ad educhiama.bassano@gmail.com: tramite un primo incontro sapremo indirizzarvi alla consulenza a voi più adeguata.



Dott.ssa Sara Caretta

Pedagogista e pedagogista clinico

Percorso di pedagogia clinica® per genitori e coppie;

Percorso di pedagogia clinica® per bambini, ragazzi ed adolescenti;


Dott.ssa Beatrice Stocco

Terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva

Terapia delle neuro e psicomotricità


Dott.ssa Maria Celeste Saccà

Psicologa clinica e DSA/ADHD homework tutor

Diagnosi DSA

Valutazione funzionamento intellettivo

Valutazione dell’attenzione e delle funzioni esecutive


Dott.ssa Rossana Rebellato

Pedagogista e Counsellor

Counselling

Consulenza pedagogica



dott.ssa Maria Celeste Saccà – psicologa clinica e DSA/ADHD homework tutor

Valutazione per Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA)

Che cosa sono i Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) ?

Il termine “Disturbi Specifici dell’Apprendimento” (spesso indicati con l’acronimo DSA) si riferisce ad un gruppo eterogeneo di disturbi caratterizzati da significative difficoltà nell’acquisizione e nell’uso di abilità scolastiche quali la capacità di lettura, di scrittura e di calcolo, non imputabili primariamente a fattori di disabilità grave e comunque definibili in base al mancato raggiungimento di criteri attesi di apprendimento, rispetto alle potenzialità del soggetto (Cornoldi, 1991). Nella categoria dei DSA rientrano differenti forme di difficoltà:

  • Disturbo specifico di lettura (Dislessia)
  • Disturbo specifico di scrittura (Disortografia, Disgrafia)
  • Disturbo specifico del calcolo (Discalculia)

La diagnosi

Sarà fornita ai genitori una diagnosi il più precisa possibile, che per ogni componente dell’ abilità scolastica esaminata fornirà almeno:

  • Una misurazione oggettiva dell’abilità (ad es. il calcolo aritmetico)
  • Il grado di efficienza delle componenti, cognitive e non, coinvolte in quella abilità (ad es. lettura e scrittura di numeri, comparazione quantitativa tra numeri, motivazione scolastica ecc.)
  • L’organizzazione cognitiva generale in termini di risorse disponibili al bambino/ragazzo (livello di QI, conoscenze strategiche, ecc.)
  • Alcuni indicatori clinici qualitativi/quantitativi dell’impatto che il disturbo presentato ha sul funzionamento globale (adattamento scolastico e/o per le attività della vita quotidiana, sfera emotiva/umorale) del bambino/ragazzo

La valutazione

La valutazione completa, finalizzata alla diagnosi di DSA, comprende la valutazione del funzionamento intellettivo e la valutazione dell’attenzione e delle funzioni esecutive.

La valutazione può essere fatta anche solo per il livello intellettivo o solo per l’attenzione e per le funzioni esecutive.

La valutazione del funzionamento intellettivo

In ambito clinico, sociosanitario e scientifico il termine ritardo mentale è stato ampiamente sostituito dal termine “disabilità intellettiva”, che nel manuale diagnostico dei disturbi mentali (DSM-5) è ora l’equivalente di “disturbi dello sviluppo intellettivo”, adottato nella bozza dell’ICD-11 (International Classification of Diseases). 

La disabilità intellettiva è un disturbo con esordio in età evolutiva e comprende deficit del funzionamento sia intellettivo che adattivo negli ambiti concettuali, sociali e pratici.

Il funzionamento intellettivo si riferisce alle capacità mentali generali, come il ragionamento, il problem solving, la pianificazione, il pensiero astratto, la capacità di giudizio, l’apprendimento scolastico e l’apprendimento dall’esperienza. Il ritardo mentale è definito dal QI (quoziente di intelligenza) ottenuto tramite la valutazione di uno o più test di intelligenza standardizzati somministrati individualmente. Un funzionamento intellettivo significativamente al di sotto della media di almeno due deviazioni standard è definito da un QI di circa 70 o inferiore. 

Uno degli strumenti maggiormente utilizzato nella valutazione delle capacità cognitivite di bambini d’età compresa trai 6 e i 16 anni è la Scala di Intelligenza Wechsler (WISC-IV): strumento composto da 15 prove (10 principali e 5 supplementari) suddivise in quattro gruppi (o Indici): prove verbali, prove di ragionamento visuo-percettivo, prove di memoria a breve termine (uditiva o verbale) e prove di velocità di elaborazione. La somministrazione avviene alternando le diverse prove di ciascun Indice. I punteggi conseguiti ai subtest permettono il computo di un punteggio composito generale (QI) e di quattro punteggi compositi parziali che valutano specifici domini cognitivi: Indice di Comprensione verbale (ICV), Indice di Ragionamento visuo-percettivo (IPR), Indice di Memoria di lavoro (IML), Indice di Velocità di elaborazione (IVE). 

I punteggi ottenuti ai testi per il QI non soddisfano da soli i criteri diagnostici, ma dovranno integrare la valutazione del funzionamento adattivo generale del soggetto.

Il funzionamento adattivo fa riferimento all’efficacia con cui i soggetti fanno fronte alle esigenze più comuni della vita quotidiana e al grado di adeguamento agli standard di autonomia personale previsti per la loro particolare fascia di età, retroterra socioculturale e contesto ambientale: svolgere le attività di vita quotidiana, saper comunicare, essere in grado di partecipare alla vita sociale, essere in grado di vivere in modo indipendente. Il funzionamento adattivo andrà verificato, in base all’età, nel contesto familiare, scolastico e comunicativo.

La valutazione dell’attenzione e delle funzioni esecutive

Le Funzioni Esecutive (FE) sono definite come quelle abilità cognitive necessarie per programmare, mettere in atto e portare a termine con successo un comportamento finalizzato a uno scopo; includono quindi processi cognitivi e di autoregolazione che consentono il monitoraggio e il controllo di pensieri e azioni, quali l’inibizione, la pianificazione, la flessibilità attentiva, l’individuazione e correzione di errori, la resistenza alle interferenze. La loro natura trasversale e il loro lento processo di sviluppo spiega perché molteplici disturbi neuropsichiatrici dell’età evolutiva (disturbi pervasivi, disturbi del comportamento, disturbi di linguaggio, disturbi di apprendimento, disturbi dell’area non verbale) presentano con diversi gradi di severità sintomatica un deficit delle FE. La loro trasversalità spiega anche perché un loro deficit si manifesta con segni e sintomi clinici spesso sfumati, aspecifici e di non immediato inquadramento diagnostico, quali instabilità (del comportamento, del piano d’azione,dei movimenti, degli stati emotivi e degli impulsi), distraibilità, difficoltà nel passare da un’attività all’altra, difficoltà nell’eseguire più compiti contemporaneamente, andamento fluttuante delle prestazioni, atipie comunicative. 

Lo sviluppo delle FE in età evolutiva è inoltre strettamente connesso allo sviluppo dell’attenzione, che ne rappresenta un fondamentale prerequisito. Il sistema attentivo è una complessa rete di sistemi interconnessi: durante il periodo prescolare la significativa evoluzione dei due sottosistemi rappresentati dall’abilità di focalizzare l’attenzione (selezionare uno stimolo) e dall’abilità di shiftare l’attenzione (da un oggetto di interesse ad un altro) consentono lo sviluppo dell’attenzione selettiva (abilità di focalizzarsi su un compito ignorando informazioni irrilevanti provenienti dall’ambiente) e questa è condizione sine qua non per la costruzione di comportamenti diretti ad uno scopo. 

Deficit esecutivi sono stati infatti rilevati nel Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività (ADHD), caratterizzato da livelli invalidanti di disattenzione, disorganizzazione e/o iperattività-impulsività. La disattenzione si evidenzia, sul piano comportamentale, con divagazione dal compito, mancanza di perseveranza, difficoltà nel mantenimento dell’attenzione, disorganizzazione non imputabili ad atteggiamenti di sfida o da mancata comprensione. L’iperattività implica un’eccessiva attività motoria, un dimenarsi, la sensazione che il bambino sia “sotto pressione”, tamburellamenti, loquacità;. 

L’impulsività si manifesta con azioni estremamente affrettate e che avvengono all’istante, spesso con elevato rischio per l’individuo. 

Le manifestazioni comportamentali devono presentarsi in più di un contesto, ad esempio casa e scuola.

Il costo

Il costo della valutazione di DSA (valutazione funzionamento intellettivo + valutazione dell’attenzione e delle funzioni esecutive) è di €255 (comprensivo del 2% Enpap). La prestazione è detraibile al 19%.

Il costo della valutazione del funzionamento intellettivo è di €140 (comprensivo del 2% dell’Enpap). La prestazione è detraibile al 19%.

Il costo della valutazione dell’attenzione e delle funzioni esecutive è di €140 (comprensivo del 2% dell’Enpap). La prestazione è detraibile al 19%.

Dove e quando

La psicologa clinica dott.ssa Maria Celeste Saccà riceve nello studio EduChiaMa sito in via Schallstadt 10 a Rosà su giorni ed orari da concordare con le famiglie.



dott.ssa Beatrice Stocco – terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva

Terapia della Neuro e Psicomotricità dell’età evolutiva

Chi è il terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva?

Il Neuropsicomotricista è un professionista sanitario che si occupa di svolgere mansioni di prevenzione, educazione e riabilitazione esclusivamente di soggetti in età evolutiva, rispetto ai quali offre competenze specifiche e mirate.

Chi sono i destinatari del suo intervento?

Età prescolare

L’intervento neuropsicomotorio in età prescolare è rivolto a tutti i bambini e/o ai genitori e alle figure che gravitano attorno a loro, che presentano uno dei seguenti quadri o affini:

  • Ritardo nell’acquisizione delle principali tappe motorie e psicomotorie;
  • Ritardo di linguaggio;
  • Difficoltà di regolazione emotiva (crisi di rabbia, invalidante difficoltà di separazione dalle figure di riferimento, aggressività e agiti aggressivi nei confronti dei compagni…);
  • Quadri di impaccio motorio e difficoltà di coordinazione motoria.

Età scolare

L’intervento neuropsicomotorio in età scolare è rivolto a tutti i bambini che presentano uno dei seguenti quadri o affini:

  • Disturbi dell’apprendimento;
  • Disturbi della coordinazione motoria e dell’organizzazione prassica;
  • Difficoltà di regolazione del comportamento;
  • Difficoltà attentive;
  • Difficoltà di integrazione visuomotoria e visuopercettiva;
  • Impulsività, inattenzione e iperattività;
  • Difficoltà di adeguamento ai contesti collettivi e scolastici.

Come si svolge l’intervento del neuropsicomotricista

L’intervento del professionista si distingue in diretto, cioè a diretto contatto con il bambino, o indiretto, cioè a contatto con le figure che gravitano attorno alla crescita del bambino.

Intervento diretto

E’ rivolto al bambino mediante sedute di terapia a cadenza da definirsi in base al singolo caso, che consistono in veri e propri incontri di gioco i cui contenuti e modalità vengono fatti variare dal professionista al fine ultimo di ottenere una manipolazione che sia funzionale all’evoluzione del bambino. I giochi sperimentati possono essere avviati a partire dall’iniziativa spontanea del bambino, come anche possono essere strutturati in modo specifico da parte del professionista, il quale interviene attivamente, in modo più o meno esplicito, al fine di rendere l’attività terapeutica corrispondente ai bisogni evolutivi specifici del singolo caso.

Intervento indiretto

L’intervento indiretto si esplica mediante incontri e consulenze dirette ai genitori ed agli altri adulti coinvolti a diverso titolo nella crescita del bambino (operatori socio sanitari, insegnanti di sostegno, educatori, insegnanti…), al fine di orientare le modalità di gestione ed impostazione educativa e sistemico-ambientale, con l’obiettivo di consolidare le competenze acquisite dal bambino e favorirne uno sviluppo quanto più armonico ed equilibrato, con particolare attenzione ai punti di fragilità emersi dalla conoscenza con lo stesso.

E’ possibile inoltre fornire servizio di osservazione presso la scuola in cui il piccolo è inserito, con incontri di scambio con gli insegnanti e condivisione di indicazioni rispetto alla gestione (strategie, obiettivi perseguibili dal punto di vista degli apprendimenti, strumenti e mezzi compensativi e dispensativi…)

Il costo

Il costo della della seduta di terapia ha un costo di 50 euro per una durata di 45 minuti, detraibile al 19% come prestazione sanitaria.

E’ preferibile, per rendere l’intervento più efficace, organizzare le sedute a cicli di 10 sedute ad un costo agevolato di €400, detraibile al 19% come prestazione sanitaria.

Il costo dell’osservazione a scuola ha invece un costo che varia al variare delle modalità (distanza, durata…)

Dove e quando

La terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva dott.ssa Beatrice Stocco riceve nello studio EduChiaMa sito in via Schallstadt 10 a Rosà su giorni ed orari da concordare con le famiglie.



dott.ssa Sara Caretta – pedagogista e pedagogista clinica

Pedagogia clinica

Che cos’è la pedagogia clinica?

La pedagogia clinica è una professione che si rivolge a soggetti di ogni età operando in ottica educativa e non terapeutica, guardando oltre la difficoltà, il disturbo, l’incapacità. Si mira al rinforzo di abilità e disponibilità presenti nella persona che viene accompagnata attraverso un percorso di cambiamento e la conquista di nuovi equilibri. Si tratta di una pedagogia del concreto applicata, pratica, autentica, capace di incidere realmente nel vissuto delle persone.

Il primo colloquio in pedagogia clinica è una modalità di conoscenza dell’altro che si riferisce all’individuazione delle potenzialità, abilità e disponibilità e delle aree di “educabilità” della persona. Si attua secondo un’ottica di conoscenza globale e non di definizione classificatoria.

L’intervento pedagogico clinico, attuato per mezzo di metodi propri, ha come obiettivo educativo, l’aiutare l’altro a trovare le risorse adatte per vivere in maggiore stabilità per la facilitazione del benessere personale. Non corregge nè cura, non insegna nè ammaestra, ma, a partire da un disagio, da una difficoltà, facilita l’autoapprendimento delle modalità per far fronte alla situazione problematica e stabilire un nuovo equilibrio. E’ per questo che il termine “clinico” può riferirsi alla pedagogia e consente all’utente in difficoltà di percepire l’intervento pedagogico nel senso di una promozione del cambiamento personale.

Il pedagogista clinico si occupa dei problemi quotidiani, del potenziamento delle risorse, dello sviluppo sano, del benessere e dello sviluppo della persona e del suo ambiente. Agisce nell’ambito del bisogno di formazione durante tutto l’arco della vita: si occupa di creare un “ambiente” che accompagni spontaneamente la persona verso il suo sviluppo, il suo cambiamento. L’area di competenza della Pedagogia Clinica si rivolge al singolo, alla coppia e alla famiglia.

Per quanto riguarda i soggetti in età evolutiva, affronta le difficoltà di linguaggio, di apprendimento, di relazione e di comportamento occupandosi del potenziamento e della valorizzazione delle risorse della persona, al rafforzamento dell’autostima e della percezione di autoefficacia.

Con gli adulti, le difficoltà di relazione, quelle emozionali e di comunicazione, le insicurezze e gli stati tensionali.

I percorsi educativi hanno diverse finalità e si rivolgono ai bambini, adolescenti, adulti, anziani, donne in gravidanza, neogenitori, insegnanti.

Il “pedagogista clinico” è un professionista regolamentato dalla Legge 14.01.2013 n°4

Di che tipo di intervento si tratta?

L’intervento è educativo, pratico, centrato sulla relazione.

Il pedagogista clinico promuove un percorso realizzato “su misura” in cui la persona fa esperienza e riscopre le risorse interiori ed il valore delle proprie abilità e potenzialità, come strumento per affrontare il disagio a livello psico-fisico, emotivo-affettivo e socio-relazionale. Gli interventi pedagogico-clinici risultano da un percorso diagnostico che comprende:

  • colloquio pedagogico – clinico;
  • rilevazione delle potenzialità, abilità e delle disponibilità;
  • formulazione del percorso educativo.

Il percorso pedagogico clinico, attraverso l’utilizzo di tecniche e metodologie proprie, si pone l’obiettivo di condurre l’individuo ad una piena espressione di sè, permettendo il superamento di difficoltà e disagi relativi alla sfera dell’espressività, dell’apprendimento, della comunicazione, della fiducia in sè e dei rapporti interpersonali.

Quali sono le aree di intervento?

Il percorso pedagogico clinico riguarda diverse fasce d’età.

Per i bambini in età prescolare e scolare l’intervento è rivolto alle abilità:

  • organizzativo – motorie;
  • dell’apprendimento;
  • espressivo – elocutorie;
  • affettivo – relazionali;
  • comportamentali.

In accordo con la famiglia è previsto un coordinamento tra il Pedagogista Clinico e la scuola al fine di favorire un’utile integrazione con l’iter educativo scolastico.

Gli interventi che riguardano adolescenti ed adulti affrontano:

  • difficoltà relazionali,
  • disturbi dell’alimentazione:
  • squilibri emozionali;
  • ansia;
  • insicurezze;
  • stress;
  • tensioni psicofisiche.

Il pedagogista clinico opera attivamente nei seguenti ambiti:

  • progettazione e formazione di percorsi educativi di sostegno alla genitorialità;
  • aggiornamento per insegnanti;
  • orientamento pedagogico riguardo i temi più importanti della vita sociale, relazionale ed emotiva della persona di ogni età e della coppia;
  • organizzazione e conduzione di atelier educativi per gruppi;
  • consulenze ad enti pubblici e privati, organismi sociali, istituzioni scolastiche e giuridiche.

Quali sono i metodi e le tecniche pedagogico cliniche?

I metodi e le tecniche pedagogico-cliniche sono protetti da marchio registrato e da brevetto, vengono valutati e selezionati a seconda dell’area di intervento e delle risposte, singolari e specifiche, che emergono nella relazione educativa.

Consulenze per genitori

Il servizio di consulenza offre la possibilità ai genitori di essere supportati, da soli o in coppia, attraverso degli incontri con una Pedagogista clinica esperta in relazioni familiari ed educative. Essere genitori non è sempre così semplice, specialmente nella quotidianità in cui influiscono nervosismi, capricci e incomprensioni. A volte si va a cercare confronto e conforto in internet o nei social, ma spesso questo non basta. Diventa allora importante offrire occasioni di confronto a genitori nelle diverse fasi dell’esperienza genitoriale, dai primi, decisivi, anni fino all’ingresso dei figli nell’età adulta anche solamente per sentirsi rassicurati sul loro modo di porsi con i figli.

Questi momenti di colloquio danno modo a mamma e papà di essere ascoltati ed aiutati ad affrontare dubbi e preoccupazioni che possono scaturire dal vissuto quotidiano con i propri figli. Obiettivo principale della consulenza è quello di valorizzare in modo mirato le risorse e capacità educative dei genitori e di recuperare fiducia nelle personali capacità di “essere genitori”. Tutto questo aiuta a capire meglio gli eventuali momenti di difficoltà e porsi come figure autorevoli ed affettive che favoriscano la crescita.

Quali sono gli ambiti di intervento?

  • Gestione di bambini e ragazzi;
  • Difficoltà relazionali;
  • Dare regole;
  • Gestione della gelosia tra fratelli;
  • Gestione routine famigliare;
  • Le buone regole per una serena convivenza;
  • Regolazione del sonno;
  • Regolazione dell’alimentazione;
  • Gestione dei compiti.

Consulenze per bambini e ragazzi

Gli ambiti di intervento per bambini e ragazzi sono:

  • Incontri terapeutivi per difficoltà di lettura e scrittura;
  • Incontri terapeutici per gestione di ansia e problemi legati alla gestione dell’emotività;
  • Incontri terapeutici per affrontare le difficoltà di attenzione e di concentrazione;
  • Incontri terapeutici per difficoltà evolutive;
  • Incontri con genitori per creare un percorso ad hoc;
  • Incontri con insegnanti e figure che gravitano attorno al bambino per creare un percorso ad hoc.

Il costo

Il costo della della seduta di pedagogia clinica ha un costo di 60 euro per una durata di 50 minuti.

E’ preferibile, per rendere l’intervento più efficace, organizzare le sedute a cicli di 10 sedute ad un costo agevolato di €550.

Il costo dell’osservazione a scuola ha invece un costo che varia al variare delle modalità (distanza, durata…)

Dove e quando

La pedagogista e pedagogista clinica dott.ssa Sara Caretta riceve nello studio EduChiaMa sito in via Schallstadt 10 a Rosà su giorni ed orari da concordare con le famiglie.



dott.ssa Rossana Rebellato – pedagogista, counsellor e formatrice

Counselling

Che cos’è il counselling?

Il termine counselling deriva da consulo, che significa avere curavenire in aiuto.

Il counselling è un intervento di ascolto e accompagnamento rivolto a persone che stanno affrontando un momento di difficoltà in uno specifico ambito esistenziale e hanno bisogno di aiuto per risolvere lo stato di disagio.

Si tratta di una professione d’aiuto che, attraverso la relazione fra professionista e cliente, mira a facilitare processi di cambiamento, a rinforzare percorsi evolutivi e a migliorare la qualità della vita, valorizzando sia le risorse sia le relazioni con l’ambiente circostante.

Il counselling prevede un percorso di aiuto breve, centrato sul problema che porta il cliente. Si realizza attraverso una serie di colloqui.

Chi è il Counsellor?

Il Counsellor è un professionista esperto nella comunicazione e nella relazione; egli non si pone come “esperto dei pazienti”, ma aiuta i clienti, partecipanti attivi e protagonisti della propria vita, a trovare delle risposte, a compiere delle scelte, ad attivare le proprie risorse, a percorrere le loro strade.

Il Counsellor è esperto nella conduzione del colloquio e del processo di analisi del problema, ma è il cliente il vero esperto del proprio problema e degli effetti che questo ha sulla sua vita.

La formazione prevede un percorso biennale o triennale presso scuole accreditate, al termine del quale il Counsellor riceve un diploma e ha la possibilità di iscriversi ai coordinamenti o alle associazioni presenti a livello nazionale. Egli continua poi il suo percorso con la formazione permanente e la supervisione.

A chi è rivolto il percorso?

Il percorso è rivolto ad adolescenti, giovani, genitori, coppie e più in generale a tutti coloro che sentono di essere in una fase di vita critica.

In particolare tramite il counsellor si affrontano:

Orientamento ad adolescenti e giovani nei percorsi di vita: scolastico, professionale, sociale…

•Facilitazione della comunicazione all’interno della famiglia, fra partner, fra genitori, fra genitori e figli, nelle famiglie allargate o ricomposte;

•Sostegno nelle fasi di vita critiche o nell’affrontare eventi difficili;

•Interventi di facilitazione della collaborazione fra genitori e insegnanti;

Supervisione a gruppi ed èquipe di lavoro;

È possibile svolgere un percorso individuale, di coppia, di famiglia o di gruppo.

Il costo

Il costo della della seduta con il counsellor ha un costo di 55 euro per una durata di 60 minuti.

E’ preferibile, per rendere l’intervento più efficace, organizzare le sedute a cicli di 10 sedute ad un costo agevolato di €500.

Il costo dell’osservazione a scuola ha invece un costo che varia al variare delle modalità (distanza, durata…)

Dove e quando

La counsellor dott.ssa Rossana Rebellato riceve nello studio EduChiaMa sito in via Schallstadt 10 a Rosà su giorni ed orari da concordare con le famiglie.



dott.ssa Rossana Rebellato – pedagogista, counsellor e formatrice

Consulenza pedagogica

A chi è rivolto il percorso?

La consulenza pedagogica è rivolta a genitori, coppie, nonni, famiglie. In particolare tramite la consulenza pedagogica si può lavorare su:

  • Elaborazione, realizzazione e verifica di progetti educativi personalizzati per bambini, adolescenti o giovani in difficoltà

    Consulenze educative per favorire un’educazione adeguata e sane abitudini: sonno, alimentazione, regole, stile di vita…

    Sostegno alle coppie in situazioni conflittuali o di separazione e alle famiglie ricomposte per favorire lo svolgimento dei compiti educativi verso i bambini/ragazzi

    Supporto ai genitori con figli con disturbi specifici di apprendimento, disturbi dell’attenzione e iperattività

    Interventi di facilitazione della collaborazione fra genitori e nonni nell’educazione dei bambini/ragazzi

Il costo

Il costo della della seduta con il counsellor ha un costo di 55 euro per una durata di 60 minuti.

E’ preferibile, per rendere l’intervento più efficace, organizzare le sedute a cicli di 10 sedute ad un costo agevolato di €500.

Dove e quando

La pedagogista dott.ssa Rossana Rebellato riceve nello studio EduChiaMa sito in via Schallstadt 10 a Rosà su giorni ed orari da concordare con le famiglie.