NeuroPsicomotricità

LA SPECIALISTA

Dott.ssa Beatrice Stocco

Terapista della Neuro e Psicomotricita’ dell’eta’ evolutiva

“Sai perché la maggior parte della gente si trascina in giro per il mondo senza provare meraviglia per tutte le cose che vede?” mi chiese.
Naturalmente non lo sapevo.
“Perché il mondo è diventato un’abitudine” rispose, poi aggiunse: “noi tutti impieghiamo anni e anni per abituarci al mondo. Basta osservare i bambini: il mondo circostante li colpisce che quasi non credono ai loro occhi. E’ per questo che continuano a puntare il dito a destra e a sinistra, a fare domande su qualsiasi cosa capiti loro di vedere. Per noi adulti è diverso: abbiamo visto tutto tante volte che finiamo per dare la realtà per scontata.”
(L’enigma del solitario, Gaarder)

Io sono Beatrice, sono una laureanda in Terapia della Neuro e Psicomotricità dell’età evolutiva, scuola di Medicina e Chirurgia. La facoltà che ho intrapreso mi permetterà di lavorare in strutture pubbliche e private in ambito sanitario con servizi rivolti al trattamento dei disturbi neuropsichiatrici infantili e altri disturbi dell’età pediatrica. Tale percorso accademico però non apre frontiere al solo mondo della terapia, del trattamento e della cura dei disturbi pediatrici, ma anche al mondo dell’educazione e della formazione dei più piccoli attraverso dei progetti di psicomotricità educativa, per esempio.

Ciò che più mi fa amare la strada ed il lavoro che ho scelto è la garanzia di trovare sempre una fonte inesauribile di entusiasmo in ogni bambino, indispensabile per affrontare al meglio le giornate e per riuscire ad ottenere i migliori risultati, sia in campo terapeutico che in ambito educativo; e senza dubbio un entusiasmo puro, contagioso e sempre coinvolgente.

L’aspetto che più mi affascina dei bambini è la loro capacità di meravigliarsi, di stupirsi, di sorprendersi, ma soprattutto la loro irrefrenabile spontaneità che li spinge ad innamorarsi dei momenti, dei sorrisi, dei giochi, di qualsiasi opportunità la loro vita possa offrirgli.

Ancora, ciò che non smetterà mai di sorprendermi e di farmi stare a cuore ognuno di questi piccoli, è la loro attitudine alla vita, per la quale non esitano mai a mettere l’essere in fronte all’apparire, senza vergogna, senza timore, trascinati dalla loro innocenza che non impone filtri fra il cuore e la bocca.
E così, nel tentativo di dare supporto alla loro crescita, mi trovo ad imparare più di quanto si possa immaginare: mentre impegno le mie energie per trasmettere loro il desiderio di imparare ad imparare, mi rendo conto che i loro cuori hanno sempre tanto, tantissimo da insegnarci… perché “mentre tentiamo di insegnare ai nostri figli tutto sulla vita, i nostri figli ci insegnano che la vita è tutto”

In questo mio percorso quindi, sento di aver realizzato ciò che più avrebbe potuto rendermi felice e soprattutto, ciò a cui sento di poter e voler dedicare l’energia dei miei giorni: un lavoro nel quale ogni giorno posso e voglio imparare, non dimenticando mai di meravigliarmi di quale dono meraviglioso sia la vita.



I PROGETTI

3-5 ANNI

CHE RABBIA!

DESTINATARI

Il progetto si rivolge a tutti i bambini di età compresa fra i 3 ed i 5 anni con l’obiettivo di fornire uno spazio di espressione motoria e corporea per facilitare l’autonomia nella gestione della rabbia e nella manifestazione della stessa. Si garantisce inoltre un canale di comunicazione, scambio e consulenza dedicato ai genitori, ed uno di confronto ed integrazione alle educatrici al fine di attuare il miglior sistema supportivo per il bambino. Al termine di ogni seduta sarà garantita ai genitori una breve restituzione dell’attività svolta e dell’impressione avuta sull’andamento del bambino all’intero del percorso, individualmente e relativamente alle dinamiche di gruppo.

PREMESSA

La nostra impostazione culturale ed affettiva tende ad orientarci nel categorizzare le emozioni in buone e cattive, positive e negative; classificando spesso la rabbia come una emozione non positiva, non funzionale, e talvolta, da reprimere ed evitare. Al pari di tutte le altre emozioni, però, la rabbia rappresenta uno stato affettivo lecito e funzionale all’espressione di un proprio stato interno. Ciò che potrebbe invece non risultare ottimale e funzionale, è il modo in cui questa viene espressa, a volte con aggressività, uso smisurato della forza e difficoltà di controllo dei propri impulsi.

Nel bambino in età prescolare la percezione, l’elaborazione e l’espressione della rabbia si evolvono con modalità caratteristiche che, il terapista della neuro e psicomotricità conosce e sa gestire in modo approfondito. E’ proprio nel periodo di vita prescolare che il bambino ha la possibilità di sperimentare le prime emozioni legate alla rabbia e all’aggressività e i diversi modi in cui riesce ad esprimere tali sensazioni, ed in questo modo incontra la possibilità di consolidare l’uno o l’altro modo per esprimersi e gestire il proprio sentire. Un intervento di accompagnamento e supporto in questo particolare periodo di vita può rappresentare la risorsa rispetto alla quale il bambino può fare riferimento per sviluppare modalità di regolazione e gestione della rabbia quanto più adeguate, per crescere consolidando un modello di regolazione emotivo quanto puiù adeguato.

In particolare è bene sottolineare cme nel bambino in età prescolare, come per gran parte della sua infanzia, la corporeità rappresenti il principale veicolo di comunicazione ed interazione con il mondo, e per questo è possibile che il piccolo fatichi a “trovare le parole” per esprimersi e comunicare all’altro le proprie emozioni, e, soprattutto quando l’emozione scaturisce in modo repentino, veicoli la comunicazione su un piano prettamente non verbale e visibilmente corporeo. Ecco che può accadere che il bambino urli e strepiti senza dirci una parola, tiri calci e si dimeni, lanci e tenti di rompere, schiacciare, tirare, spingere ciò che si trova davanti esprimendo forza ed avvalendosi di un tono muscolare che molto spesso rischiano di spaventarci e soprattutto di spaventarlo. In questi casi è possibile offrire al bambino, attraverso un percorsopsicomotorio di gruppo, la possibilità di entrare maggiormente in confidenza con il proprio corpo e con la propria forza, con la propria impulsività e con la propria regolazione toniche che, tavolta, può risultare brusca e portarlo a compiere gesti ed azioni che inizialmente lo spaventano ed in un secondo momento lo fanno sentire in colpa.

Agire a livello educativo e preventivo significa permettere al bambino di sperimentare in un contesto protetto le proprie variazioni tonico-emotive, la propria forza, la propria voce, senza paura, senza spavento e senza giudizio, anche per le modalità più brusche, rassicurato dalla presenza del terapista della neuro e psicomotrività dell’età evolutiva che si fa contenitore di emozioni e affetti, per restituire una immagine di sè sempre più capace di controllare il proprio corpo, la propria “pancia” e la propria mente, per non essere sopraffatti dal “drago della rabbia”.

OBIETTIVI

  • Favorire l’integrazione del gruppo e l’accoglienza di tutte le diversificate manifestazioni affettive di ogni singolo bambino coinvolto;
  • Fornire uno strumento di screening precoce e pertanto individuare le situazioni a rischio, garantendo un costante scambio e contatto con i genitori ed il personale scolastico, qualora ciò si renda necessario al fine di garantire il massimo benessere del piccolo e delle persone coinvolte nel suo ambiente quotidiano ed educativo;
  • Favorire l’evoluzione e la facilitazione dei processi di comunicazione del bambino, intesa come corpo che agisce sul mondo, comunica e riceve dagli altri;
  • Favorire la creatività del bambino che scopre modi e possibilità diverse di utilizzare il proprio corpo ed il materiale a disposizione, arricchendo di significati l’oggetto e l’azione;
  • Favorire l’autonomia e l’iniziativa nelle attività di gioco;
  • Offrire al bambino uno spazio di espressione corporea libero da condizioni ed aspettative, al fine di aumentare e qualificare la propria consapevolezza corporea, fornendo maggiori strumenti per regolare le proprie espressioni corporee individualmente e all’interno della dimensione collettiva;
  • Offrire al bambino uno spazio ed un tempo dedicato di ascolto e supporto della propria autonomia emotiva al fine di favorire lo sviluppo delle competenze emotive individuali e sociali, garantendo parallelamente ai genitori un canale di comunicazione e scambio atti a istituire una sinergia per agevolare il piccolo nello sviluppo delle proprie competenze emotive;
  • Accompagnare il bambino ed il gruppo verso la modificazione della propria soglia di tolleranza alla frustrazione, per meglio gestire le situazioni di stress in contesti sociali e collettivi, e offrire strumenti di comprensione delle manifestazioni di rabbia altrui;
  • Fornire al bambino gli strumenti e le modalità di ascolto del proprio corpo e delle proprie emozioni al fine di raggiungere quanta più autonomia possibile nelle manifestazioni emotive di rabbia, e non, e in particolare nel ripristino di un adeguato stato di attivazione attraverso la sperimentazione diretta delle oscillazioni comprese fra attività a basso reclutamento tonico e corporeo ed altre ad alta frequenza, tonicità e rapidità;
  • Favorire l’interiorizzazione delle regole;
  • Fornire a genitori ed insegnanti supporti e strumenti per la gestione educativa generale e specifica relativamente alla regolazione della rabbia, dell’uso della forza e dell’aggressività;

MODALITA’ DI SVOLGIMENTO ED ISCRIZIONE

Il progetto si terrà presso la sede EduChiaMa in via Schallstadt 10 nel pomeriggio del Lunedì dalle ore 16.30 alle 17.30. Viene richiesto un abbigliamento consono allo svolgimento di attività motoria e l’uso di calzini antiscivolo.

La lezione di prova gratuita si terrà il 28 Ottobre, previa prenotazione da effettuare tramite email ad educhiama.bassano@gmail.com. Dopo la lezione di prova, se si decide di iscriversi, è prevista la partecipazione ad almeno 8 lezioni

COSTI

Quota di iscrizione annuale (valida fino al 31.08.2020) €20

Pacchetto 8 lezioni €120

Pacchetto 24 lezioni (dal 04.11 al 04.05) €300

6-9 ANNI

INSEGNAMI A FARE DA SOLO

DESTINATARI

Il progetto si rivolge a tutti i bambini di età compresa fra i 6 ed i 9 anni con l’obiettivo di fornire uno spazio di espressione motoria e corporea per facilitare per facilitare lo sviluppo dell’autonomia e dell’indipendenza ed incentivare la confidenza con i propri talenti ed i propri limiti, arricchendo la consapevolezza di sè e la propria autostima. Si garantisce inoltre un canale di comunicazione, scambio e consulenza dedicato ai genitori ed uno di confronto ed integrazione alle insegnanti al fine di attuare il miglior sistema supportivo per il bambino. Al termine di ogni seduta sarà garantita ai genitori una breve restituzione dell’attività svolta e dell’impressione avuta sull’andamento del bambino all’interno del percorso, individualmente e relativamente alle dinamiche di gruppo.

PREMESSA

“Insegnami a fare da solo”

“Non si può essere liberi se non si è indipendenti”

“Arrivare a sentirsi capaci di fare da sè, di compiere un’azione utile, importante, senza l’aiuto di altri, potendo fare da soli risolvere i propri problemi, riuscire a un fine difficile col proprio sforzo”

“E’ la natura che offre al bambino l’opportunità di crescere, gli dà l’indipendenza e lo guida alla libertà”

Con le riportate parole di Maria Montessori, si intende focalizzare la propria attenzione sull’importanza della libertà di espressione sel bambino, a tutti i livelli, finalizzata a garantire il suo migliore sviluppo. Il concetto di libertà insito nelle teorie e nell’approccio montessoriano risulta essere intimamente correlato con quello di indipendenza, alla base a sua volta, del concetto di autonomia. La libertà espressa e proposta dalla grande educatrice e pedagogista italiana, infatti, non è da considerarsi come condizione priva di vincoli ma come modalità attraverso cui crescere un individuo autonomo agendo sull’ambiente e permettendo di esperire quante più opportunità di contatto con la natura e con materiale non strutturato, al fine di apportare sempre una significativa quota della propria individualità senza che sia l’adulto a fare per il bambino. In questo modo quindi l’adulto agisce indirettamente per indirizzare la crescita e lo sviluppo del bambino nel migliore dei modi, senza però perturbarne la percezione di autoefficacia e di autonomia ed anzi ponendosi come base sicura rispetto alla quale fare riferimento per sperimentare in autonomia le proprie capacità come i propri limiti. Permettere al bambino di sperimentare le proprie capacità in autonomia, rinunciando ad operare al suo posto per lo svolgimento delle attività quotidiane, rappresenza una condizione di crescita ed un’occasione di accrescimento del proprio senso di autoefficacia e della propria autostima. Un bambino con un’adeguata percezione della propria autoefficacia e con un’adeguata autostima sarà un bambino che nutrirà da sè il desiderio ed il bisogno di un’autonomia evolutiva, di un’indipndenza in grado di alimentare l’autostima ed il senso di autoefficacia a sua volta, contenendo i livelli di ansia ed incrementando la tolleranza alla frustrazione, destando un prezioso circolo virtuoso.

Come è possibile offrire al bambino la possibilità di sviluppare la propria autonomia e la propria indipendenza? Innanzitutto attraverso la sperimentazione sensomotoria senza richieste che, pur inserita all’interno di un setting definito da una cornice spazio-temporale non flessibile, da presenza di regole e rituali e dall’accompagnamento dell’adulto che si offre per condividere uno spazio ed un tempo di gioco, senza sostituirsi al bambino ma avanzando delle richieste e delle proposte atte ad incrementare la sua autonomia, senza mai sconfinare nella mancanza di confini, limiti o preziose regole. La seduta neuropsicomotoria di gruppo quindi viene a rappresentare un appuntamento a cadenza regolare che permette al bambino di sperimentare ciò ch spontaneamente il suo corpo e la sua mente lo portano a fare, nel rispetto dei pari, dell’adulto, dello spazio e del tempo, con richieste ed aspettative che imparerà a soddisfare senza che l’adulto si sostituisca a lui e senza una costante presenza richiestiva dell’adulto stesso.

In linea con le datate quanto valide teorie montessoriane, le neuroscienze confermano cme l’azione spontanea rappresenti un prezioso veicolo di crescita.

OBIETTIVI

  • Favorire l’integrazione del gruppo e la collaborazione al fine di consolidare le competenze relative all’autonomia ed all’indipendenza individuali, nutrendo lo spirito di cooperazione collettiva per incentivare l’autonomia del gruppo nelle dinamiche relazionali e di gioco;
  • Fornire uno strumento di screening precoce e pertanto individuare le situazioni a rischio, garantendo un costante scambio e contatto con i genitori ed il personale scolastico, qualora ciò si renda necessario al fine di garantire il massimo benessere del piccolo e delle persone coinvolte nel suo ambiente quotidiano ed educativo;
  • Favorire l’evoluzione e la facilitazione dei processi di comunicazione del bambino, intesa come corpo che agisce sul mondo, comunica e riceve dagli altri;
  • Favorire la creatività del bambino che scopre modi e possibilità diverse di utilizzare il proprio corpo ed il materiale a disposizione, arricchendo di significati l’oggetto e l’azione;
  • Favorire l’autonomia e l’iniziativa nelle attività di gioco, ampliando il repertorio di azioni conosciute e consolidando quello di azioni apprese, arricchendo il vocabolario della cooperazone e della collaborazione;
  • Favorire l’interiorizzazione delle regole ela loro evoluzione in concetti di natura etica-morale espandibili a livello sociale e applicabili anche in contesti extra setting psicomotorio
  • Offrire al bambino uno spazio di espressione corporea libero da condizioni ed aspettative, al fine di aumentare e qualificare la propria consapevolezza corporea, fornendo maggiori strumenti per consolidare la propria percezione di autoefficacia e alimentare la propria autostima, al fine di garantire maggiore benessere, intraprendenza ed indipendenza;
  • Offrire al bambino uno spazio ed un tempo dedicato all’organizzazione di dinamiche di gioco collettive, con apporto individuale da parte di ogni partecipante, al fine di agevolare lo spirito di collaborazione e cooperazione all’interno delle dinamiche di gruppo;
  • Accompagnare il bambino ed il gruppo verso l’autonomia nella gestione dei tempi e nell’uso degli spazi dedicati alla seduta, avorendo lo sviluppo del’autoregolazione dei ritmi e delle attività, e della coregolazione delle dinamiche affettive-relazionali ed anche emotive;
  • Fornire a genitori ed insegnanti supporti e strumenti per la gestione educativa generale e specifica relativamente al sostenimento e all’agevolazione dello sviluppo dell’autonomia e dell’indipendenza nel bambino.

MODALITA’ DI SVOLGIMENTO ED ISCRIZIONE

Il progetto si terrà presso la sede EduChiaMa in via Schallstadt 10 nel pomeriggio del Mercoledì dalle ore 16.30 alle 17.30. Viene richiesto un abbigliamento consono allo svolgimento di attività motoria e l’uso di calzini antiscivolo.

La lezione di prova gratuita si terrà il 30 Ottobre, previa prenotazione da effettuare tramite email ad educhiama.bassano@gmail.com. Dopo la lezione di prova, se si decide di iscriversi, è prevista la partecipazione ad almeno 8 lezioni.

COSTI

Quota di iscrizione annuale (valida fino al 31.08.2020) €20

Pacchetto 8 lezioni €120

Pacchetto 24 lezioni (dal 04.11 al 04.05) €300